martedì 17 ottobre 2017

Perbenismo sul Web e Quell'Angelo Caduto di Jeremias

Allora, ragazzotti di belle speranze che guardate al trono di cartapesta dorata di Marì come se fosse il nobile seggio del Sacro Romano Impero, che ammazzereste nonnina e badante rumena pur di essere invitati da Carmelina D'Urso, che regalereste vostra sorella a un emiro ottantenne pur di varcare la soglia del GF, beh, il segreto è qui sotto, e non è una missione impossibile.
Prima di tutto, procuratevi un paio di sorelle ben piazzate che vi facilitino l'accesso a comode conoscenze.
Poi, nella vostra cameretta, ruttate cavernosamente, tipo ringhio da bestia inferocita, esercitatevi a camminare come un orango 'mbriaco, a frugarvi nelle parti intime con una certa frequenza, a scaccolarvi con uno sguardo pensoso, e, soprattutto, a scorreggiare come se non ci fosse un domani. Fatto?
Bene. Adesso, selezionate un paio di amici a cui rinuncereste senza una lacrima.
Fatto? Bene.
Guardateli con uno sguardo torvo, magari facilitati da un certo strabismo naturale, stringete gli occhietti e scrutateli con aria di sfida, del tipo: "Mi rode il cu*o, ma non dirò MAI perché!"
Naturalmente, vi precipiterete a confidarvi con la sorella riuscita peggio, perché il mondo sappia.
Un altro paio di rutti e due o tre potentissimi peti per dimostrare l'impellenza di esternare l'inverno del vostro scontento. Già qui, le pie donne che amano gli uomini veri e sinGeri tiferanno per voi, vi troveranno interessanti e penseranno che agite di pancia. Beh, i gas emessi da ogni orifizio avvalorano questa tesi.
Prima di lavorarvi l'amico, esercitatevi con la madre, meglio se ultrasessantenne.
Allungate gli artigli verso la sua faccia ruggendo: "Io ti salto addosso! Io ti salto addosso!".
Se non vacilla, datele della vecchia di m****, e della depressa di m****.  Anche alle spalle, volendo, e ricordatevi di aggiungere che - tanto - la beccherete fuori.
Le pie donne saranno estasiate dal coraggio con cui affrontate una donna di sessantasei anni.
Tanto, poi, potete sempre piangere, e farvi un selfie mentre piangete, e le pie donne penseranno che siete tanto zenzibbbile. Alla zenzibbbilità della vecchia depressa di m**** non ci pensa nessuno.
E, poiché, ormai, avrete capito che educazione, gentilezza, un minimo di riservatezza e di rispetto possono essere scambiati per paracu*ismo, evitate con la massima cura certe debolezze. Forse, non faticherete molto. Forse certi comportamenti a casetta vostra sono normali.
E, se proprio proprio una pia donna alzerà il ditino per ammonirvi dopo l'ennesimo "sbrocco", beh, ricordatele come è liberale questo mondo, dove pessimi comportamenti, anche se perpetrati fino a ieri e mai puniti, vengono compassionevolmente relegati nel passato remoto, dove conta l'attimo fuggente, dove ci si tappa il naso e si turano le orecchie.
Che menti illuminate.
Una piccola, ma coerente, conseguenziale provocazione e il perbenismo retorico da sette euro salta fuori.
Attenti, ragazzi.

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Screenshot da una discussione nel Blog www.isaechia.it

domenica 15 ottobre 2017

Rieditato. Il Fratello di Francesco Monte Accompagna la Sorella di Belen Rodriguez

Riporto in evidenza un post datato - ma, modestamente, attualISSIMO - come commento all'allegra foto di famiglia che festeggia i sani e solidi valori della vita (Champagne a fiumi per il milionesimo follower), e come introduzione ad un paio di altre bischerate. Le conclusioni tiratele da soli.

Forse per timore che la folla campana l'ammazzasse di coccole, l'ex-corteggiatore di Teresanna Pugliese, Francesco Monte ha spedito la sua controfigura, il fratello Stefano, come paggetto (bodyguard?) della sorella di Belen.





Usare l'espressione "brillare di luce riflessa" mi sembra ridondante e fuori luogo. Lo so che si fa per dire, ma... quale luce? Ok, metaforicamente...
Di lui sappiamo ciò che non è o che non fa. Non si è laureato* (non so neanche se abbia interrotto gli studi o meno), non è un artista, attore, ballerino, cantante, stuntman, ex-gieffino, ex-corteggiatore, ex-tronista, ex-amico di Marì. Però c'è. Si mette graziosamente in posa con le ammiratrici (?) con il sorrisino soddisfatto di chi ha vinto una vagonata di dollari con un gratta e vinci che non si è preso manco il disturbo di comprare... che dico? manco di grattare.
L'estate del 2012, dopo la scelta del fratello, non si schiodava dai suoi talloni, come l'ombra di Peter Pan, cucita a doppio filo. La fidanzata, Teresanna Pugliese (l'Enel dei due), non aveva il privilegio di accompagnare il capriccioso consorte nelle serate: troppa folla di FUN che cercava di mettere le mani addosso a lui, e troppo gelosa lei, poffarbacco!








Il fratellino si sacrificava, spesso in compagnia di un allegro gruppo di amiconi vecchi e nuovi, in vena di goliardiche trasgressioni, e si è spinto fino al sacrificio supremo: ha condiviso con l'ex-corteggiatore di Teresanna un paio di vacanze in Sardegna (insieme con il severo ma saggio genitore), evitando anche questa tortura all'allora semi-cognata. E non è finita!  Lo ha seguito anche a Miami, niente di che, una quindicina di giorni di eremo, vita sana e frugale per riprendersi dallo stress del lavoro in miniera. Un'abnegazione commovente. Tanto più che una dolce novità era entrata nella vita del ventitreenne super indaffarato: un'altra grattatrice compulsiva di gratta e vinci. No, non la sorella di Belen. Una fanciulla (va per la trentina), che, per una straordinaria coincidenza - o botta del Destino - ha avuto l'occasione e il modo e il buon gusto di diventare amica-per-sempre di Teresanna, di entrare, come un coltello nel burro, nella sua vita... e, fatalità, nella cerchia delle sue frequentazioni, e, stra-fatalità, di cadere in lovvo per il montino. Sono come  le ciliege. Non ci si salva.




Giustamente, alla prima occasione, la fidanzata del fratello dell'ex-corteggiatore di Teresanna, è riuscita in un nanosecondo, e giocando d'anticipo (chapeau!), a litigare con l'amica-per-sempre, sussurrando pudicamente lo sdegnoso strazio dell'amicizia ferita e un'insalata mista di insinuazioni al megafono di Instagram. Ma come mai - diranno i miei piccoli lettori - rinunciare alla prodiga centrale elettrica, macellare il vitello grasso? Giusto! Un controsenso... a meno che... A meno che non ce ne sia uno ancòr più grasso, ben tenuto in caldo.





Aggiornamenti, due anni dopo:
*Si è laureato, alfine. Festeggiato. Beh, certo, non con l'entusiasmo con cui hanno acclamato il milione di followers di Belen, ma una bottiglietta di spumante californiano l'avranno stappata. Quindi, accompagnato dall'ex-corteggiatore-di Teresanna e dalla sorella-di-belen, nonché ex-cognata-di-fabri-crown, ha spiccato il volo per gli States, alla caccia del Nobel per Scienze Economiche.

E la stilista partenopea? L'amicapersempre? Beh, pare che la fidanzata del fratello dell'ex-corteggiatore di Teresanna non sia più tanto fidanzata, non con lui, almeno. Pensate un po', tanta fatica... Sì, la vita è ingiusta.


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venerdì 13 ottobre 2017

Una Simona, Nessuna Simona, Centomila Simone - MAB

Lo ammetto: non ce l'ho fatta ad assistere alla defenestrazione di Simona Izzo. Un po' per lei, un po' per non dovermi sorbire l'espressione "satolla" di alcuni personaggi (ni).
La Malgy compunta, con la linguetta bifida arrotolata in bocca, la Veronica attonita (Ma chi l'avrà votata? Perché esce mamma?), Jeremias ghignante, con quella sana espressione da bravo-ragazzo-che-si-è-fatto-da-solo, la sorellona del fratello della Sorella con il solito sguardo da iguana folgorata in autostrada, il Bossari con la migliore espressione francescana del suo repertorio... E poi lui, er piacione, il biascicatore folle, il succhiatore di denti, che non ha capito che è ancòra là perché hanno sempre votato contro il suo avversario, mai a suo favore. Ma, del resto, è convinto anche di essere un attore, porello. Il risveglio sarà traumatico.






Ma il post è per Simona Izzo. Scuotiamo la gonnellona e liberiamoci dai parassiti.
Non dirò che l'amavo, che l'amai, che l'amo, perché non sarebbe la verità.
Ho conosciuto qualcosa di lei seguendola in un reality. E il "qualcosa" è, in parte, ciò che ci ha permesso di scorgere, in parte, ciò che desiderava che arrivasse, in parte, ciò che è sfuggito al suo controllo.
Logorroica? Sì. Da far gemere i timpani che vanno a lamentarsi con le balls? Sì.
MA: adora le parole, il suono delle parole, gli intrecci, i gorghi e gli ingorghi di parole. E va oltre, ne ama il mistero, i segreti che racchiudono, la loro spudoratezza, e la poesia che ti sorprende in un attimo, il più inatteso. E, anche se è incontrollata e incontrollabile, c'è del coraggio nell'immergersi in una cascata di parole, citazioni (spesso sbagliate), ricordi, aneddoti, etimologie (spesso sfondoni), c'è il coraggio di esporsi, di esibirsi camminando su una fune con il rischio di cadere ad ogni passo. C'è l'attrice, ovvio, ma l'attore corre sulla corda rischiando con le parole, i ricordi, le idee di un altro. Il "copione" di Simona era ed è Simona. (Fra le tante sceneggiature improbabili che ha elencato perché non piazzare un'autobiografia?). Si innamora del racconto della sua vita. La vita vera non la conosceremo mai. Solo le nozioni, e il suo sguardo che cambia la realtà ad ogni ricordo.
Il marito, chiamato san Ricky dei Logorroici Scalzi, è fortunato. Vive mille donne attraverso lei, non mille personaggi come capita con un'attrice. Ogni giorno, Simona ricorda una nuova vecchia vita, e se ne inventa una nuova per il futuro, e un'altra per il suo lavoro. Come potrebbe annoiarsi il sant'uomo?
Ha giocato? Sì. Non si entra in un reality-game per non giocare. Il punto vero in un reality è fino a che punto un giocatore è disposto ad arrivare. E Simona Izzo certi confini non li ha mai superati. Quando un Jeremias le si para davanti urlando e sbavando: "... Ipocrita... falsa... Io ti salto addosso!... Io ti salto addosso!", lei si pietrifica e lo rimbalza. Se fosse stata una giocatrice cinica e bara, le sarebbe bastata una parolina-ina-ina per farlo sbroccare definitivamente, per farlo buttar fuori a furor di popolo. Idem, se avesse fatto una tragedia del "Vecchia di m...", se si fosse abbandonata ad un malore plateale, se avesse singhiozzato in favore di telecamera alla Jeremias per ore. Se avesse fatto i bagagli alla Malgy. Forse, ciò che non ha capito bene, che non ha capito ancòra - azzardo - è che, avrà anche pensato di essere entrata fra dieci ragazzi in cerca di una mamma surrogata, ma, in realtà, una delle tante Simone irrisolte che sono in lei cercava un figlio che l'amasse come Simona vuole, con viscere e cuore.

p.s.
Non so se Simona ha già incominciato il tour fra i varii programmini, se lo farà mai.
Spero e prego che non ripercorra il sentiero di molti, troppi gieffini, buttando tutto a tarallucci e vino, perché la mia stima, la stima di molti decrescerebbe in modo esponenziale. Che la dicesse tutta. Come sa fare lei.

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mercoledì 11 ottobre 2017

Il Locandiere Predolin - MAB

Volutamente, non ho guardato la puntata dell'estromissione di Simona Izzo.
Sapevo che mi sarei incazzata a morte.
Prima di riassumere - a modo mio - la sua avventura gieffina, spenderei una parolina sullo scontro con Predolin. Ho solo letto quelle che spero (e temo) siano accurate trascrizioni.
QUINDI, FATEMI CAPIRE:
Questo fantasma di se stesso - per un periodo, tristerrimo  giullare di una televisione troppo colorata, truccata, cotonata, cafona - relegato, dal tempo, dai proprii limiti, dalla furbizia di concorrenti più scafati, dall'estro di concorrenti più dotati, dalle vicissitudini di una vita privata che sembra rispecchiare i film di Alvaro Vitali, ai fornelli di una locanda per cafoni arricchiti, rivuole le "luci della ribalta". E le rivuole con la "tigna" di chi sa che è proprio l'ultima occasione. Non so perché l'abbiano preso al GF Vip, temo per mancanza di materia prima, quindi hanno accettato anche salme in decomposizione. E lui che fa? Potrebbe abbattere le leggende metropolitane che lo riguardano. potrebbe uscirne con "onore", potrebbe dimostrare che è un simpatico e brillante signore educato, ben portante, reso saggio e ironico dal tempo e dal tardivo sviluppo di un avatar di intelligenza. Lui, no. Mr Predolin vive ancòra negli sguaiati anni '80. Dialoga tramite pernacchie, finte (?) scoregge, barzellette politicamente scorrette e umanamente devastanti alla Pierino, improvvisa bidet vomitevoli sotto la doccia, inciucia, spettegola, intriga... Mezzo bicchiere di rosso e crea il branco, ovvero un capannello di ggggiovani e finti gggiovani (Flaherty) che ammorba con le sue avariate considerazioni da "vero maschio" sugli accoppiamenti contronatura, tipo uomo con dobermann, uomo con uomo... che a lui, fanno sanamente schifo. E non continuo. Se ne è parlato anche troppo. Gli tirano le orecchie. Lui si indigna perché lo fanno passare "per ciò che non è", ha tanti amici gay lui, e adora i dobermann.... MA NON LO BUTTANO FUORI!
Poi, durante una delle spaghettate di mezzanotte, fra una imperdibile barzelletta e l'altra, tira un'imprecazione (non una bestemmia), e lo buttano fuori. Vabbé, non sarà stato silurato per la giusta ragione, ma l'importante è che sia fuori. Confidiamo nelle regole. E chi si dimentica del buon Ceccherini?
Ecco un'altra occasione per Predolin per dimostrare che accetta i proprii errori, che impara la lezione, che ha capito che è arrivata l'ora di crescere, di accettare la vita che verrà, fosse anche quella nella locanda per i cafoni arricchiti. Manco per idea. Dovrebbe sparire, invece impazza per tutti i programmi collegati al GF, osannato dalle solite sciure al ragù (che riconoscono in lui i mariti scoreggioni, FUNZ di Vitali e raccontatori di barzellette): Congiura, complotto, maschio vero, orgoglioso di esserlo... sguazza nella me*da. E lo fa con la stessa tigna con cui si è aggrappato al GF. Non contento dello spettacolo indegno che ha dato all'interno e fuori della Casa, abbatte le ultime, fievoli speranze che un programma, autori, produzione, conduttori siano migliori della loro abominevole creatura. Non solo impazza per tutte le latrine vagamente collegate al GF, è presente anche in studio. Non solo, osa aggredire, insultare, sbeffeggiare e parodiare una che gli ha mangiato in testa e per sempre gli mangerà in testa. E lo lasciano fare.

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mercoledì 4 ottobre 2017

GF Vip: La Notte Dopo la Tempesta Porta Consiglio - Mab

La notte della puntata ho assecondato i miei ritmi e la mia curiosità e ho scritto (non vi interesserebbe cosa) con la diretta GF come sottofondo. Seconda stAlla a destra fino al mattino.
Molte conferme, alcune sorprese:

La De Lellis - porella - è ignorante in maniera agghiacciante e angosciosamente sciocca, ma non c'è malizia o cattiveria nel suo modo d'essere. A Simona Izzo ha chiesto, tempo fa, "Che faceva tuo suocero, Ugo Tognazzi?". Non va a cinema, non sa nulla di nulla, per lei una libreria è il pianeta Klingon; un libro, una buona base d'appoggio per uno specchietto propedeutico alla caccia al pelo ribelle, però parla e straparla, con l'arroganza dei perfetti ignoranti. E del suo essere ignorante come una capra è totalmente responsabile, ma temo che rifletta fedelmente l'ambiente in cui è cresciuta, pregiudizi compresi. Si dice. "Parla bene e razzola male". Di lei si può dire il contrario. Invece di andarsi ad infilare nelle fauci di Signorini, incredibilmente indulgente, l'anno scorso, con una Marini bulla e passibile di denuncia per calunnia (jella) ai danni di Mariana, avrebbe potuto semplicemente rispondere:
"Stasera ho passato un'ora a camuffare con cremine, correttori e pennelli (miei) l'herpes del tuo amico Malgioglio. Magari a te avrebbe fatto un po' schifo".
A me sì e non me ne può fregare di meno se va a letto con Brad Pitt, con la Jolie o con un topo morto.

Ho sottovalutato i Rodriguez e mai avrei creduto che fosse possibile. Sguazziamo nel mondo-di-sotto. Non ho ancòra capito chi sia il "gemello" dominante, forse si alternano. Oltre alla celebre (ehm) sorella-bancomat, hanno in comune una voce gutturale, urticante come carta vetrata, lugubre come il nitrito dei cavalli in una notte senza luna sui Carpazi, volgare e sgraziata come una pu**ana ubriaca o come quella di un camionista sessantenne dopo otto litri di carburante ad alcol. Ma non è colpa loro. Natura matrigna. Torniamo al punto.
Ieri notte, ho capito chiaramente - prima avevo solo sospetti -  che il fronte "Affondiamo Simona Izzo" è stato pervicacemente compattato e ipnotizzato da loro. Mi spiego: Vedevo nel fu-Predolin con il viscidissimo Flaherty gli orchestratori della nomination. Da parte di Malgioglio era scontata, e l'avrebbe fatta se Luca non lo avesse costretto a dichiararla in studio. E li avevo visti in settimana "indottrinare" abbondantemente i ggggiovani.
Non è così. I Rodriguez usano i "vecchi" (che pensano di manovrare il tutto), usano chiunque e pensano solo a se stessi. Un rapporto fraterno che non mi suscita alcuna tenerezza. Sfiorano il pomicio, si guardano languidamente, si tengono allacciati come due serpenti arrotolati, e, se non avessero esagerato ripetendola un milioncino di volte, inscenano la migliore esternazione piangereccia del GF Vip e Non-Vip. Lui si tira sulla fronte il cappuccio e si abbatte sui cuscini del giardino (sempre in favore di telecamera). Avvertita dall'angioletto custode (pagato da Belen), lei si precipita fuori, gli si butta addosso, ricominciano ad intrecciarsi, lei fa la mammina che consola, lui sciorina l'intero repertorio delle sofferenze passate, dei rimorsi, ecc. ecc. E di nuovo, e di nuovo, e di nuovo. In genere, il buon Jeremias - ragazzo ZenZibiliZZimo - va in crisi dopo aver sfan*ulato, fra una salva di rutti e una raffica di scoregge, il disgraziato preso di mira nell'ottica gioco. Magari quando marca il territorio aggredendo fisicamente Moser al primo incontro (si scherza!), o quando minaccia alle spalle un ignaro Bossari, rèo di aver pugnalato alle spalle l'amicone Moser (un colpo di fulmine dopo le mazzate). Ma la preda preferita è Simona. Perché sa che è una rompiballe infinita, ma sa anche che ha cervello da vendere a tutta la compagnia e le rimane ancòra qualcosina da regalare ai poveri Rodriguez perché si riempiano il cranio. Perché il Cecio non la perde mai d'occhio e vede che è l'unica adulta ad essere ascoltata dalle ragazze, l'unica che rompe, gioca, rompe, racconta, rompe, ascolta. Vede che Veronica è la cocca di Simo e la placca, la placcano. La separano dalla De Lellis e se l'inghiottono. Aida sta al gioco come una grossa gatta ingorda, ma furba e aspetta che gli altri facciano il lavoro sporco. La Ceca è una ragazzona amebica, e, per questo, arriverà in finale. Non li molla di un passo.
L'unico che non ci sta è Luca, una piacevole sorpresa che ha fatto vacillare i miei pregiudizi sui tronistidimarì. E non avevo dubbi che oggi, dopo l'ennesimo frontale per buttar fuori la Izzo, sarebbe toccato a lui, il prossimo della lista e zacchète!  Brutto ipocrita, non può andare d'accordo con tutti... Scazzo, chiarimenti....
Ma lo avete visto Jeremias stanotte, dopo la trionfale nomination della Izzo, in cucina? Si scambiava il cinque con chiunque, era euforico, e distribuiva "Bravo/a" come solo un ducetto  può fare. Luca era l'escluso dal tripudio. Veronica, con la bocca piena di biscotti, si alza e gli dice. "Hai visto? Quando Luca ha deciso che avrei dovuto dirglielo davanti, mica ho esitato. Sono saltata in piedi e bam, bam1" E il ducetto le rende l'onore delle armi facendole il saluto militare. Brava, brava, come d'accordo, bravo soldatino. Peccato che oggi, manco il tempo di stringerle il guinzaglio che la trova fra le braccia di Simona, mentre si scambiano lacrime e fazzolettini, la madre ferita e la figlia ribelle. "Volevo vedere la tua reazione, se t'importava di me!". I Rodriguez erano verdi. E, a pranzo, il buon Jeremias aveva dato della "vecchia di mierda, ipocrita" all'ultrassessantenne signora Izzo, tanto per chiarire. E si era beccato l'epica risposta della vecchia signora: "Io, almeno, giovane lo sono stata. Tu, intelligente non lo sarai mai"
Urgeva un altro pianto, subito subito. Ma no, uno non basta. Ci vuole un pianto da lettone matrimoniale. E i due fratellini s'infognano a piangere dal confessionale al letto e viceversa.
Fuori il viscidissimo Flaherty, prego. E' rompi, è strabordante, è tutto ciò, ma la Izzo E'.