Non ho alcun dubbio che Cristiano Malgioglio, in realtà, abbia gettato la spugna ed abbandonato l'Isola, edizione 2012 perché fisicamente distrutto e psicologicamente provato. Non ho alcun dubbio, tuttavia, che l'insulto pesante, volgare, degno dello stornellatore dello psiconano (Travaglio's Copyright), tal Mariano Apicella, abbia avuto un suo peso. Non tanto l'insulto, la volgarità in sé, ma il fatto che sia passato in cavalleria. Malgioglio, accusando il programma di non tutelarlo, non ha avuto il coraggio di chiedere l'espulsione immediata di Apicella. Espulsione che avrei applaudito freneticamente. Abbiamo assistito spesso, nei vari reality, alla prematura ed infamante dipartita di fior di concorrenti ( limitatamente alle dinamiche del gioco) per una bestemmia, o, addirittura per un'imprecazione. Perché non limitarsi ad ammonirli e a pretendere scuse ufficiali? In questo periodo di prediche di un ex-democristiano impallinato dall'inconcepibile ipocrisia di altri ex-democristiani (parlo di categorie dell'anima!), mi pare di grande attualità, persino nella palude di un reality, l'insopportabile ingerenza nella cultura del nostro Paese di un bigottismo imposto dall'alto. Da laica (laicissima), non sopporto le bestemmie, in quanto brutto esercizio di maleducazione: penso, tuttavia, che i buoni cristiani debbano scandalizzarsi di ben altro! Oltretutto, proprio in quanto mèra espressione di maleducazione, ritengo che nessuno possa realisticamente pensare che chi pronuncia una bestemmia, nell'attimo stesso in cui la pronuncia, voglia offendere un Dio,una religione, i credenti. Lancia una bestemmia esattamente come lancerebbe un vaffa. Giusto rimproverarlo in quanto gran cafone. L'epiteto usato da Apicella, invece, oltre che la sua abissale e sospettabilissima ignoranza, tradiva un razzismo che, purtroppo,è ancòra molto diffuso, un razzismo che ferisce direttamente la persona a cui l'insulto è rivolto (o riferito) e lede diritti civili che, nel nostro bigottissimo Paese, sono indietro di venti anni rispetto alle società più avanzate. E il fatto che Apicella sia ancòra sull'Isola la dice lunga - più di qualsiasi predica - di quanto i diritti civili annaspino e agonizzino e di quanto l'ingerenza e il predominio culturale di un certo cattolicesimo bigotto e collegato strettamente alla comunicazione e alla politica ( il pomeriggio di Rai 2 si è trasformato in RadioMaria, tanto per dirne una) siano un'emergenza nel nostro Paese, almeno quanto il prezzo delle zucchine.
In sintesi, Apicella doveva essere cacciato a calci in culo. Un Ceccherini è tre metri sopra il cielo rispetto a lui.
Mab
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sabato 18 febbraio 2012
La Bestemmia, l'Ipocrisia e il Reality
lunedì 11 luglio 2011
Alla Ricerca della Marghe Perduta...
Il materiale proviene da: Andrea Hirai Cocco Official Fanpage.
Seguendo il consiglio/invito di Francesca, sono andata a contemplare la bacheca-san. Non essendo registrata su Facebook, non so se mi son persa qualcosa di ghiotto, ma penso di no, perché, generalmente, le bacheche sono pubbliche e aperte a tutti. Dunque, ho letto , secondo collaudata prassi, Cocco che annunciava la sua "calata" in quel di Palermo, sabato 9 luglio, ( dal testo si deduce che ci sarebbe andato da solo). Segue solito ringraziamento per la calorosissima accoglienza, riservataGLI.
Seguendo il consiglio/invito di Francesca, sono andata a contemplare la bacheca-san. Non essendo registrata su Facebook, non so se mi son persa qualcosa di ghiotto, ma penso di no, perché, generalmente, le bacheche sono pubbliche e aperte a tutti. Dunque, ho letto , secondo collaudata prassi, Cocco che annunciava la sua "calata" in quel di Palermo, sabato 9 luglio, ( dal testo si deduce che ci sarebbe andato da solo). Segue solito ringraziamento per la calorosissima accoglienza, riservataGLI.
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mercoledì 8 giugno 2011
domenica 6 marzo 2011
Luca e Paolo Senza Contratto per Evitare Censure
Luca Bizzarri svela l'accordo firmato con la tv pubblica per il Festival di Sanremo e racconta la satira ai tempi di Berlusconi. E su Masi in platea dice: "Rosicava da pazzi, ma rideva alle battute perché aveva paura che lo inquadrassero" Basta giurare che l’intervista non assomiglierà a quella Canalis-De Niro. Sollievo. Sospiro.

Partiamo dal paraculismo. Accusa fondata?
Essere paraculi vuol dire cercare di acquistare i favori di qualcuno. Non ne abbiamo bisogno. Non dobbiamo convincere nessuno: abbiamo un contratto di sei anni con Mediaset.
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